Omeopatia

Omeopatia

Dr Michel MALLARD medico chirurgo
Master di Terapia Omeopatica (1988,Toulouse, Francia)

Le origini dell’Omeopatia ( già intuita da Ippocrate e da Paracelso) risalgono al 1796, quando il medico tedesco Christian Samuel  Hahnemann ne definì le leggi fondamentali :

  • La legge dei simili o della similitudine : “ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato”. Per fare un esempio : se si taglia una cipolla gli occhi cominciano a lacrimare e compaiono abbondanti secrezioni acquose nasali; la stessa cipolla (Allium cepa) in dosi deboli omeopatiche sarà il rimedio delle manifestazioni del raffreddore e della rinite – congiuntivite allergica. Questo principio scoperto da Ippocrate con la cantaride è applicato da tutti i medici senza saperlo. Ad esempio il cardiologo usando la digitale come tonicardiaco o antiaritmico , il neurologo usando la segale cornuta per l’emicrania o ancora il nefrologo quando si usavano i diuretici a base di mercurio o più lontano ancora quando il dermatologo curava la sifilide con l’arsenico.
  • L’infinitesimale : più la sostanza è diluita, più spariscono gli effetti tossici e compaiono quelli curativi. Più diluita è, più  proprietà avrà; le basse diluzioni per i sintomi fisici, le medie diluzioni per i disturbi funzionali e le alte diluzioni per quelli psichici.
  • La dinamizzazione : il genio di Hahnemann fu di scoprire che la sola diluzione non era sufficiente a provocare una reazione, ma solo la diluizione assieme alla succussione (lo scuotimento) conferivano a sostanze inerti poteri terapeutici, liberavano ed evidenziavano il potere energetico della sostanza stessa. I processi di diluizione e di succussione vennero chiamati dinamizzazione.
  • L’esperimentazione sul’uomo sano : “Ogni sostanza dinamizzata che si esperimenta nell’uomo sano provoca comparsa di sintomi che sono caratteristici. ” L’insieme di questi sintomi fu chiamata La raccolta classificata delle patogenesi è la Materia Medica Omeopatica. “Una sostanza dinamizzata è rimedio omeopatico se è stata studiata sperimentalmente nell’uomo sano“.
  • La legge dell’Individualizzazione : “La prescrizione omeopatica richiede la individualizzazione del malato in concordanza con la totalità dei sintomi che lo caratterizzano, d’accordo con la individualizzazione del rimedio”. Più la similitudine è importante tra la totalità dei sintomi del paziente e quelli del rimedio, più alta sarà la diluzione prescritta.

 

  • La sensibilità variabile al rimedio omeopatico : cosi nacque il concetto di “tipo sensibile”. Hahneman scoprì che alcuni soggetti sviluppano più sintomi che altri durante la sperimentazione patogenetica per lo stesso prodotto. Questi “tipi sensibili” furono classificati dai successori di Hahneman secondo delle norme : morfologiche (carbonico, sulfurico, fosforico, fluorico), di tendenze reattive alle aggressioni esogene e endogene (dette “diatesi”  : la psora o terreno iporeattivo, il tuberculinismo (forma clinica particolare della psora) , la sicosi o terreno iperreattivo e la lues (sifilis) o terreno disreattivo) o di comportamento caratterologico.

L’Omeopatia è oggi utilizzata in oltre 80 paesi nel mondo, e in alcuni casi è inserita nell’ambito del sistema sanitario. In Francia un medico su 3 utilizza la terapia omeopatica. Un Italiano su sei si cura con l’omeopatia almeno una volta all’anno.

Rispetto ai farmaci allopatici, i medicinali omeopatici non presentano effetti collaterali. L’assenza di  tossicità rende l’Omeopatia ideale per il trattamento di affezioni in età pediatrica, nella terza età, in gravidanza e durante l’allattamento. Non ha interazioni con altri farmaci, quindi può essere prescritta senza rischio a chi prende già diversi medicinali, come per es. il paziente cardiopatico  o l’anziano. È anche una grande opportunità per il paziente allergico ai farmaci.

Un gruppo ponderoso di lavori scientifici dimostra che l’efficacia dei medicinali omeopatici non è dovuta all’effetto placebo, sgombrando definitivamente il campo da tutta una serie di atteggiamenti superficiali e pretestuosi.

La realtà  fisica di rimedi omeopatici è controllabile con la tecnica di Risonanza Magnetica Nucleare che identifica precisamente ogni farmaco, ad ogni diluizione, dimostrando che il farmacista vende un vero farmaco e non acqua o zucchero !

Il meccanismo d’azione dell’Omeopatia non è ancora completamente delucidato; sarebbe più di natura fisica/informatica (meccanismo di trasmissione di informazioni analogiche e di risonanza energetica intracellulare, cellulare e tissutale) che di natura chimica farmacologica.

L’Omeopatia è caratterizzata da un approccio globale e personalizzato al malato in quanto considera l’uomo nella sua totalità di corpo, mente, emozioni e spirito, approccio condiviso da un numero crescente di persone.

L’Omeopatia non cura solo il sintomo ma va oltre; curando anche il terreno.  Questa caratteristica  permette di essere  anche una terapia preventiva adatta ad ogni persona.

2017-03-07T16:18:13+00:00