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Diete e principi di corretta alimentazione

Da anni assistiamo ad una specie di guerra tra i sostenitori delle più varie strategie nutrizionali: dei veri e propri “guru”, spesso senza alcuna autorevolezza scientifica, pontificano su quella che dovrebbe essere l’alimentazione migliore per la nostra salute.

Ne parliamo con il dott. Amedeo Giorgetti, medico chirurgo specializzato in Scienza dell’Alimentazione, fondatore e segretario nazionale della Società Italiana di Alimentazione e Sport.

Come possiamo scegliere le nostre diete o comunque il nostro regime alimentare?
Nel rispetto delle posizioni etiche più che legittime e condivisibili (chi sceglie di non mangiare carne animale per una propria sensibilità morale ha tutto il mio incondizionato rispetto), credo sia corretto fare chiarezza attorno a queste tematiche, basandosi sugli studi scientifici, gli unici che dovrebbero guidare le nostre scelte alimentari in tema di salute. Affidarsi alle mode dietetiche o alle onde emotive potrebbe essere pericoloso, soprattutto per i più giovani. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, tutte le più autorevoli società scientifiche, tutte le istituzioni ufficiali deputate alla promozione di stili di vita salutari, concordano su 10 principi fondamentali che dovremmo far nostri:
1) bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno (indifferentemente se a pasto o fuori pasto);
2) mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno (rispettando la stagionalità);
3) usare l’olio extravergine di oliva come condimento principale, contenendo i grassi saturi ed evitando accuratamente i grassi idrogenati;
4) mangiare cereali ma preferire quelli integrali e in modiche quantità (pane, pasta, riso);
5) due porzioni di legumi a settimana (ceci, fagioli, lenticchie);
6) due – tre porzioni di pesce a settimana (preferendo quello azzurro);
7) 30 gr di frutta secca a guscio (noci, nocciole, mandorle) ogni giorno;
8) limitare l’uso del sale a 3-5 gr al giorno e degli alimenti salati;
9) non più di due porzioni di carne a settimana (col consiglio di conoscerne la provenienza), limitando quella rossa e le carni processate (salumi);
10) abolire gli alcolici, (vino massimo 1-2 bicchieri al giorno), evitare bibite gassate apportatrici di eccessive quantità di zuccheri semplici.

Oltre a queste regole ce ne sono altre a cui valga la pena attenersi?
Sicuramente una regolare attività fisica moderata (ad esempio camminare 30 minuti al giorno almeno 5 giorni su 7) può aiutare moltissimo a mantenere un peso stabile ed è essenziale per un buono stato di salute: la sedentarietà è considerata oggi un fattore di rischio grave, anche quando l’alimentazione è corretta. Ovviamente, sempre con l’obiettivo di migliorare il nostro stato di salute, dovremmo assolutamente diventare dei “consumatori consapevoli” imparando a leggere accuratamente le etichette e pretendendo dai nostri fornitori di conoscere la storia di quell’alimento che andremo a mangiare. Sarebbe infine auspicabile che le nostre scelte alimentari fossero in linea col rispetto dell’ambiente: ridurre il consumo di carne (che per arrivare alle nostre tavole richiede un costo ambientale insostenibile) e ribellarsi agli allevamenti intensivi, va visto anche in questa ottica.

Delle tante diete di cui sentiamo parlare cosa può dirci?
Alla luce di queste certezze scientifiche, l’alimentazione che garantisce un migliore stato di salute perché rispetta i 10 principi prima elencati, è quella tradizionale dei popoli mediterranei che privilegiano gli alimenti di origine vegetale, mangiano la carne e il pesce non più di due volte la settimana, utilizzano l’olio di oliva per condire ed hanno uno stile di vita attivo. E’ altrettanto ovvio che una dieta latto-ovo-vegetariana è giudicata ottima dal mondo della nutrizione ufficiale, anche se il consumo di due tre porzioni di pesce a settimana viene comunque consigliato. La dieta vegana viene invece considerata una dieta potenzialmente carente di principi nutritivi se non opportunamente integrata, quindi non trova il consenso della comunità scientifica che tende a sconsigliarla soprattutto alle fasce di età più giovani.

Il dott. Amedeo Giorgetti visita all’Istituto Medico Palmatea.

(Fonte: Cronache Fermane)

By | 2018-06-14T12:01:11+02:00 28 Maggio 2018|News-Eventi|0 Comments